5 Consigli pratici per iniziare a praticare la Meditazione Mindfulness

Mindfulness
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Gli Agenti Immobiliari devono concentrarsi di continuo su numerosi aspetti del proprio lavoro, rischiando di perdere il focus e subire elevate quantità di stress. Grazie alla Mindfulness, si possono migliorare le prestazioni fisiche e mentali, sconfiggendo una volta per tutte la “mente saltellante”!

Argomenti trattati:

Una “scimmia impazzita”. 

Così la millenaria tradizione buddista vede la mente umana.

Se ci si ferma un attimo e si osservano i processi del pensiero che ognuno di noi mette in atto, ci si rende conto di quanto la metafora sia calzante.

In effetti, i nostri pensieri non stanno mai fermi: proprio come una vivace scimmietta saltellante, si appendono ai rami, si muovono di continuo, fanno mirabolanti evoluzioni tra gli alberi senza un solo momento di pausa.

IL “PILOTA AUTOMATICO” DELLA MENTE

La nostra mente è meravigliosa, è capace di correre a velocità stratosferiche abbracciando i più disparati argomenti in infinitesimali frazioni di secondo.

Nonostante questa capacità possa apparire un vantaggio evolutivo non di poco conto, spesso la velocità non è sinonimo di efficienza.

Durante il giorno, infatti, ognuno di noi deve svolgere migliaia di compiti, molti dei quali (soprattutto quelli legati alle attività lavorative) richiedono un grosso sforzo di concentrazione e approfondimento.

Prendiamo ad esempio la giornata di un Agente Immobiliare: appuntamenti con svariate tipologie di persone con cui entrare in empatia, numerose case di cui memorizzare benefici e caratteristiche, preparazione agli imprevisti, gestione commerciale, marketing, assistenza clienti, burocrazia e chi più ne ha più ne metta…

Ognuno di questi doveri richiede un elevatissimo livello di focus per essere portato a termine con successo.

Tutta questa pressione porta inevitabilmente a soffrire di stress fisico e mentale, fattore che spinge la mente ad entrare in modalità “pilota automatico”, con forti ripercussioni sulle prestazioni lavorative.

LA MINDFULNESS PER RITROVARE LA CONSAPEVOLEZZA

Si entra in un circolo vizioso dove più ci si deve concentrare, più si è sopraffatti dalla preoccupazione del “compito successivo”, più la mente cerca di scaricare sulla parte inconscia la fatica di pensare, più la consapevolezza delle proprie azioni cala, più emotivamente ci sentiamo sopraffatti.

E così all’infinito.

La Mindfulness mira proprio a risolvere questo loop: coltivando la consapevolezza, si mette un freno al “pilota automatico saltellante” della mente, riducendo la sensazione di essere sopraffatti dalle incombenze quotidiane fuori controllo.

Il tutto a beneficio delle prestazioni sia fisiche che mentali.

Come iniziare il percorso di Meditazione?

Ecco 5 Consigli pratici!

1- NON CONTROLLARE, MA LASCIARE ANDARE E ACCETTARE

Il primo passo della Mindfulness non è una tecnica, bensì uno stato del pensiero.

Per approcciarsi a questo tipo di Meditazione, infatti, bisogna abbracciare un’idea: non possiamo controllare la mente, la dobbiamo lasciare andare.

La Mindfulness non serve per ingabbiare il pensiero, ma per trovare la “consapevolezza” (questa infatti la traduzione) di come questo si muove!

Una volta trovata la “consapevolezza”, arriva il momento dell’”accettazione”: durante la Meditazione accadono delle cose, alcune piacevoli ed altre spiacevoli, è molto importante essere disposti ad accettare qualsiasi “evento” si presenti davanti la nostra coscienza.

2- QUALITÀ, NON QUANTITÀ

Affinché la pratica della Mindfulness risulti efficace, è molto importante essere costanti nell’esercizio.

Tuttavia c’è un problema: trovare il tempo di Meditare è difficile, soprattutto al giorno d’oggi.

Come fare?

Prima di iniziare il percorso, organizzati in modo da ritagliarti 10 minuti al giorno (esatto, ne bastano solo 10 per vedere risultati!) da dedicare alla meditazione.

Meglio poco tutti giorni, che tanto saltuariamente!

3- RESPIRO

La Mindfulness è la più semplice (attenzione: non facile!) tra le tecniche meditative.

Basta sedersi e… Respirare!

Niente di più!

Soprattutto nelle prime fasi del percorso, la respirazione assume un ruolo fondamentale: bisogna prestare attenzione all’aria che entra ed esce, cercando di rimanere concentrati su di essa il maggior tempo possibile.

A dispetto dell’apparente semplicità, “osservare” il respiro può essere un’esperienza molto complessa.

Vedrai che già dai primi attimi, il pensiero passerà dall’osservare l’aria a proiettarsi nel futuro o nel passato, tra ansie e ricordi.

E qui risiede proprio il maggior beneficio della Mindfulness: quando ci si distrae per qualunque motivo, bisogna prendere atto di dove si vaga col pensiero e riportarlo gentilmente al respiro!

4- EVITA IL GIUDIZIO

Nelle prime fasi della Meditazione Mindfulness è facile sentirsi frustrati perché l’attenzione non rimane ferma sul respiro.

Il punto della pratica, però, non sta nell’oggetto, ma nella consapevolezza!

Non è tanto importante il respiro in sé, quanto accorgersi che il pensiero sta vagando e in che direzione sta andando.

Si può dire che è impossibile fallire con la Mindfulness: tanto più usciamo dal respiro, quanto più essere consapevoli della nostra distrazione porterà risultati.

In tutto il processo è fondamentale non giudicare sé stessi e le proprie capacità.

Farlo significa dare alla Meditazione una valenza diversa dagli scopi originari di benessere e autorealizzazione.

5- IL CORPO COME PARTE DI NOI STESSI

In tutta la pratica, il corpo riveste un ruolo centrale.

La nostra cultura vede la corporeità come qualcosa di secondo livello rispetto alla mente.

La Mindfulness, invece, è il frutto dell’unione tra la nostra dimensione corporea e mentale.

Il respiro si manifesta fisicamente, attraverso la sensazione dell’aria che entra ed esce dai polmoni e in funzione del movimento dei nostri organi.

La postura è incredibilmente importante: sedersi con la schiena dritta, portando le ginocchia sotto la linea del bacino, ci garantisce comodità (evitando le distrazioni dovute a tensioni corporee) e un regolare flusso respiratorio.

Per la Mindfulness basta una semplice sedia, l’importante è mantenere la colonna vertebrale allineata e il bacino più alto delle ginocchia.

CONCLUSIONE

La Mindfulness è una pratica molto semplice e molto complessa allo stesso tempo.

Tutti possono avvicinarsi a questo tipo di Meditazione, con benefici incredibili in un piccolo lasso di tempo.

Non vanno mai sottovalutati i pregiudizi con cui ci si avvicina a questa tecnica: non si tratta di un rito religioso, ma di protocolli di comprovata efficacia scientifica.

Inoltre, nei momenti più difficili, occorre ricordarsi che non c’è nulla di obbligatorio né nessuno che ti può giudicare, non ci sono standard a cui rifarsi né una meta da raggiungere: ci sei solo tu, con la tua esperienza e con il tuo modo insindacabile di essere consapevole!

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