Come hanno fatto i colossi del web ad arricchirsi così tanto? Una verità scomoda: gestiscono enormi moli di dati.

Collezionare e gestire dati significa conoscere le preferenze di acquisto del proprio pubblico. In un settore come quello immobiliare (dove il lato emotivo della clientela è fortemente sollecitato) è fondamentale sapere su quali preferenze, gusti, emozioni e sensazioni fare leva.
Gestione dati
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Collezionare e gestire dati significa conoscere le preferenze di acquisto del proprio pubblico. In un settore come quello immobiliare (dove il lato emotivo della clientela è fortemente sollecitato) è fondamentale sapere su quali preferenze, gusti, emozioni e sensazioni fare leva.

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La notizia è di qualche tempo fa, ma, visto lo scalpore suscitato, vale la pena riprenderla:

Il 2 Settembre di quest’anno, il colosso della messaggistica WhatsApp è stato multato per aver infranto la normativa europea sul trattamento dati e privacy dei suoi utenti.

Oltre all’importo mostruoso della sanzione, 225 milioni di Euro (ai quali vanno sommati i danni d’immagine subiti dall’applicazione), la vera pietra dello scandalo è stata un’altra…

Dopo anni di voci di corridoio, chiacchiere da bar e discorsi complottisti, finalmente anche le istituzioni hanno certificato la scarsa chiarezza nel trattamento dati da parte dei giganti del web.

Ora, la colpa di WhatsApp è stata quella di non aver informato abbastanza i cittadini europei su come vengono collezionati i loro dati, su come vengono utilizzati e su come vengono condivisi con il “cugino” Facebook.

Tuttavia, da questa vicenda si può trarre un’informazione molto importante: i nostri dati vengono continuamente raccolti, esaminati, archiviati e condivisi.

Perché?

Perché i dati sono la vera ricchezza della nuova economia digitale!

Una verità molto scomoda da buttare giù, ce ne rendiamo conto, però pur sempre una verità!

Tramite la profilazione dettagliata delle persone, infatti, le grandi multinazionali riescono a collezionare informazioni di importanza vitale che poi vengono sfruttate per fini commerciali.

Chi siamo, cosa diciamo, cosa proviamo, dove ci spostiamo, i nostri gusti, i nostri acquisti… 

Nulla è tenuto privato e tutto viene usato per tracciare una profilazione accurata dei clienti.

PERCHÉ È IMPORTANTE COLLEZIONARE I DATI

Il marketing moderno è cambiato nel corso dei decenni.

Si è passato da aziende focalizzate sulla produzione a quelle basate sul prodotto, dalla distribuzione alla concorrenza, fino ad approdare alla concezione contemporanea del cliente al centro di tutti i processi…

L’era del marketing basato sui clienti si caratterizza per un processo di progressiva individualizzazione delle strategie di posizionamento e di vendita: partendo dal marketing di massa si è arrivati alla segmentazione sempre più precisa di porzioni di pubblico più o meno profittevole.

Infatti, si è visto come sia molto più remunerativo “spremere” una nicchia di fedelissimi usando leve emotive e canali di comunicazione precisi come un laser, piuttosto che cercare di vendere “tutto a tutti” avvalendosi di tecniche generiche e vaghe.

Al giorno d’oggi, il processo di individualizzazione continua inesorabile e la raccolti di dati è il cardine su cui ruota tutto il sistema: sarebbe impossibile cucire su misura alle esigenze (sogni, emozioni, bisogni, chiamateli come vi pare) di ogni singola persona, senza informazioni più che dettagliate.

E PER IL SETTORE IMMOBILIARE?

Il settore immobiliare non fa eccezione!

Parlando per ipotesi, se un agente avesse la possibilità di dotarsi di strumenti sofisticati come quelli di Facebook (ad esempio), saprebbe condurre una segmentazione e una strategia di vendita molto più precisa e targettizzata. 

Riuscirebbe ad abbinare con estrema accuratezza la giusta casa alla giusta persona, ottimizzando sia i costi per la comunicazione, sia il tempo della trattativa, sia i ricavi della vendita.

Saprebbe quali leve utilizzare per la ricerca di incarichi e come apparire “Il Risolutore di Tutti i Mali” per i suoi clienti.

Insomma, con una grande quantità di dati da cui attingere, un Agente Immobiliare sarebbe una vera e propria macchina sforna-soldi.

COME PUÒ UN AGENTE IMMOBILIARE IMMAGAZZINARE LA QUANTITÀ MAGGIORE DI DATI POSSIBILE?

Posto che un Agente Immobiliare non ha le risorse illimitate di giganti come Google e Facebook, è comunque possibile per lui/lei ottenere una buona quantità di informazioni preziose dal suo pubblico.

Come sempre gli strumenti da utilizzare sono vari e si intrecciano.

Un ottimo punto di partenza è costruire un lead generation funnel. Non sai come fare? Non preoccuparti, qui trovi tutto ciò che ti serve per costruire il tuo primo funnel acchiappa-dati!

Dopo aver raccolto i dati base (in genere nome, cognome, email e, nella migliore ipotesi, telefono), bisogna passare alla raccolta di informazioni psicografiche e comportamentali: che tipologia di persone compone il tuo pubblico? Cosa pensano? Cosa desiderano? Cosa li spaventa? A cosa non possono rinunciare? Quali sono il loro hobby? I loro canali d’informazione? Cosa amano e cosa detestano? Come parlano?…

La lista di domande potrebbe essere infinita!

Come raccogliere tutte queste informazioni?

Questionari e sondaggi sono un’ottima fonte di dati: prepara delle domande che ti possono essere utili e fai rispondere tutti i tuoi clienti soddisfatti o il tuo pubblico più fedele.

Un altro metodo da usare in parallelo è la ricerca delle domande correlate ad un argomento su Google e la ricerca di libri su Amazon riguardo una tematica scottante…

Insomma, esistono tanti metodi di raccolta informazioni, soprattutto nell’era di internet, sbizzarrisciti!

Una risorsa che ti consigliamo è answerthepublic.com un sito dove puoi analizzare le domande che si pone la gente riguardo un argomento sui motori di ricerca!

DOPO LA RACCOLTA, LA GESTIONE

Raccogliere i dati non basta, serve anche una gestione oculata e strategica delle informazioni a tua disposizione!

È inutile sapere che il tuo pubblico è più attivo alle 11 di mattina, se poi non si organizza un sistema in grado di far fruttare quell’informazione al massimo.

Per la gestione delle informazioni, delle comunicazioni e dei contatti esistono dei programmi formidabili in grado di far svoltare il rapporto che hai con il pubblico: i CRM.

I CRM sono software capaci di immagazzinare e gestire grandi quantità di dati per poi restituire una gestione organizzata delle informazioni.

Un esempio? Stai corteggiando un potenziale cliente per un incarico da sogno. Il CRM ti permette di segnare tutti i passaggi della trattativa, scandire l’invio di comunicazioni, organizzare in gruppi simili le stesse tipologie di clienti e così via…

Nell’era dei dati, un CRM è un asset troppo importante per essere trascurato in favore della vecchia agenda!

Il nostro consiglio è quello di partire da HubSpot, un CRM gratuito nelle sue funzioni di base, ma comunque molto efficiente.

CONCLUSIONE

Per le aziende di oggi, la ricchezza più importante è costituita dai dati, senza i quali non sarebbe possibile comunicare e vendere i propri prodotti/servizi nella maniera più efficace possibile.

Anche il ramo immobiliare segue questo trend. 

Saper collezionare dati fa la differenza e in questo senso è molto utile dotarsi di un CRM, un software di gestione contatti capace di organizzare informazioni in modo efficiente.
Per approfondire ulteriormente gli aspetti legati alla raccolta di dati, alla gestione delle informazione e alle strategie comunicative legate ad esse, scarica ora Immobiliare Digitale, il manuale di marketing immobiliare digitale cucito su misura alle esigenze dei consulenti che vogliono operare nel mercato digitale!

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