Strategia social per il business e good practice

Quali sono le good practices per una comunicazione di valore? Scopri i comportamenti che fanno la differenza in una strategia social.
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Abbiamo visto nel precedente articolo i maggiori e più determinanti risvolti negativi di una gestione handmade, priva di strategia social. Ma quali sono, invece, le good practices per una comunicazione social di valore? Vediamo di seguito i comportamenti social che fanno la differenza.

L’importanza dell’immagine

Ma i social non sono tutto. Ciò che è fondamentale è un’immagine coordinata, un aspetto fondamentale nella creazione di contenuti per i social. Ne abbiamo parlato nell’articolo sulla brand identity, intendendo l’immagine come concetto più ampio. Immagine, infatti, non è la parte visiva (o almeno: non solo, come vedremo più avanti), ma l’aspetto globale di un’azienda. Presentarsi anche sui social con un’immagine coordinata e coerente, in cui i diversi canali di comunicazione “si parlano” e inviano all’utente lo stesso messaggio, è un plus notevole.

immagine che contiene team al lavoro su social network

Anche l’occhio vuole la sua parte

Il visual nel mondo social è un concentrato di creatività e calcolo, emozione e strategia. Ma come è possibile? Innanzitutto, una foto postata deve essere visivamente bella, con colori accattivanti e un soggetto attrattivo. Ma non finisce qui: la combinazione dei post non può essere casuale. Ogni social è in modo particolare Instagram è consente di farsi un’idea di un profilo immediatamente, visitando il suo profilo e già dando una prima occhiata. Quindi presentare ai propri follower una combinazione casuale di post, con immagini non omogenee, colori e concept tra loro molto distanti, rischia di essere controproducente. Al contrario, individuare un social moodboard e portarlo avanti, impreziosisce un profilo alla cui base c’è una strategia.

Testo e immagine: il connubio vincente per una strategia social

Un testo che racconta della complicità e dell’armonia del lavoro in team e un’immagine sul Blue Monday rischiano di essere in conflitto e generare un effetto grottesco. Bisogna cercare di essere quanto più emotivamente coinvolgenti possibile, senza dimenticare la propria “linea editoriale”. In altre parole, non si può celebrare un importante evento mondiale con una foto totalmente fuori tema, solo per “corteggiare” l’algoritmo e puntare a una maggiore visibilità con gli hashtag più utilizzati.

immagine che contiene dadi raffiguranti i loghi dei principali social network

Rinunciare alla zavorra

Cosa fare in casi come questo, allora? Il vecchio adagio sulla botte piena e la moglie ubriaca, in realtà, vale anche per i social. Non è possibile conciliare tutto, è evidente: nei casi di “conflitto”, è sempre opportuno fare un passo indietro e scegliere cosa prediligere. Una foto in linea con il social moodboard o un testo che celebri un avvenimento particolarmente importante, un episodio di cronaca o una notizia estemporanea e virale? Questa è una decisione difficile, ma non c’è una regola univoca per stabilire cosa è giusto fare. E’ opportuno valutare di volta in volta e scegliere avendo sempre ben chiara la vision e la brand image.

Strategia social e spontaneità: una coperta troppo corta?

Ma davvero si può considerare una pubblicazione social senza perdere la bellezza della spontaneità o l’emozione? E’ un equilibrio difficile da raggiungere, ma è certamente possibile avere un occhio puntato sulla strategia editoriale e l’altro focalizzato sulla ricerca di testi e spunti visivi connessi al momento.

Chi fa tutto questo?

Sono solo alcune delle possibili motivazioni: far gestire un profilo social a un professionista significa, soprattutto, garantirsi una crescita costante nel tempo. Un miglioramento delle metriche organiche è il primo elemento che lascia intuire la creazione di contenuti di valore. E ogni profilo social merita uno spessore e una coerenza con gli obiettivi che solo un social media manager può garantire.

Gli elementi da prendere in considerazione sono tanti e, spesso, anche abbastanza complessi. E’ per questo motivo che ti consigliamo di affidarti alle figure professionali specializzate, come social media manager, editor, fotografi e consulenti di brand identity.

immagine che contiene persona a lavoro con pc e smartphone su social network

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